A
Cesenatico si intrecciano le testimonianze storiche e la tradizione marinaresca con le esigenze di una moderna località turistica. Presso l’
antico porto canale, tutt’ora centro nevralgico della cittadina, merita sicuramente una visita il
Museo della Marineria, luogo ad hoc per rivivere antiche suggestioni marinare.

Il museo è diviso in tre sezioni: la sezione galleggiante, quella a terra e quella al primo piano
La
Sezione Galleggiante presenta dieci imbarcazioni tradizionali tipiche dell'adriatico, complete delle loro coloratissime "vele al terzo", decorate con i simboli delle famiglie dei pescatori e gli antichi “occhi”, un tempo utilizzati a scopo propiziatorio.
Durante le feste natalizie, la Sezione Galleggiante diventa un suggestivo
presepe, nel quale le barche ospitano le statue dei pescatori in grandezza naturale.
All'interno di un nuovo edificio lungo il porto canale, di fronte alla sezione galleggiante,
la Sezione a Terra del Museo propone al visitatore un ampio e suggestivo percorso dedicato alla marineria tradizionale dell’alto e medio adriatico. Il padiglione ospita al centro due imbarcazioni completamente attrezzate con le loro vele. Il percorso del museo è semplice per quanto interessantissimo: nella prima parte dedicata alla "struttura e costruzione", si possono toccare con mano i materiali e le tecnologie con i quali l'uomo ha navigato per millenni. Nella seconda sono esposte ancore antiche e moderne, tra cui due relitti risalenti al XVII secolo. Ampia parte è dedicata all'evoluzione dell'attrezzatura velica, mentre una serie di motori raccontano il passaggio dalle barche tradizionali agli scafi a motore.
Al
piano superiore, si possono osservare dalle terrazze i dettagli delle vele e delle alberature delle imbarcazioni della sezione galleggiante. Il percorso espositivo prosegue mostrando i reperti della vita a bordo, la pesca e la sua commercializzazione, la navigazione, i simboli magico-religiosi, i pericoli dell'andare per mare.

Lungo il percorso seguono
installazioni didattiche dove si può misurare la propria abilità con manovre, nodi e paranchi. Inoltre il museo fa ampio ricorso a materiali video, tra cui rari filmati d'epoca e animazioni 3D.
Anche grazie alla spinta promozionale del Museo, da qualche anno è nata la
“Mariegola delle vele al terzo e delle barche da lavoro”. La “Mariegola”, che significa “confraternita”, coordina l’attività delle barche tradizionali in un calendario
estivo di manifestazioni e regate storiche.
Il Museo partecipa con le sue due imbarcazioni naviganti, il trabaccolo “Barchét” e il bragozzo “Raffaele”, che per le loro dimensioni sono le due ammiraglie della flotta di barche romagnole.
L’esempio del Museo ha anche promosso il
restauro di numerosi altri piccoli scafi tradizionali di proprietà privata, che fanno bella mostra di sé nel Porto Canale.
Per ogni ulteriore informazione visita il sito www.museomarineria.eu