Quest’anno si corre il
18 maggio. Undicimila alla partenza, e dai 17 che erano negli anni Sessanta si può proprio dire che di strada ne ha fatta la
Nove Colli! E presto la separazione tra Nove Colli e
Fondazione Marco Pantani, in memoria del nostro grande campione.

Erano gli anni Sessanta quando alcuni amici
appassionati di ciclismo decisero, ad un tavolino del bar del Corso di Cesenatico, di dare un’organizzazione al loro gruppo. Lo chiamarono il "gruppo Fausto Coppi", in onore dell' atleta agonisticamente perfetto e leale morto pochi tempo prima(2/1/1960).
Il 12 luglio del 1970 il gruppo era attivissimo, tra le varie iniziative ci fu quella di partecipare ad un raduno cicloturistico di 200 Km in Svizzera.
Freschi, Casali e Brandolini, partirono quindi alla volta di Brunnen per conseguire il famoso “Brevetto Alpino”. Di ritorno da questa esperienza, bella e massacrante, i tre si misero subito all’opera per creare a Cesenatico il Brevetto Appenninico per cercare di emulare quello Alpino svizzero.
Brandolini scelse il percorso e Casali, entusiasta più che mai della iniziativa, lo mise subito in pratica curandone l’organizzazione.
Il
20 maggio 1971 partì la prima edizione della Nove Colli: Brevetto Appennino di Km 200 - 1° AUDAX Cicloturistico di Gran Fondo Sociale. Erano in 17 e partirono alle 5 del mattino dal loro ritrovo abituale, il bar del Corso.

Questo fu il primo tassello della tanto rinomata
Nove Colli, che porta oggi a Cesenatico,
ogni anno, migliaia di persone. Nel tempo la Nove Colli è diventata un
mito nel panorama ciclistico internazionale: è spettacolare vedere la partenza di una Nove Colli, che si tiene ogni anno a
maggio. Dagli anni Ottanta è un punto di riferimento anche come
Centro di avviamento sportivo: numerosi bambini vengono introdotti alla pratica del ciclismo e da qui è emerso il “nostro” Marco Pantani, quel ragazzino dall’aspetto gracile, che poi ha portato a casa successi come il Giro d'Italia e, soprattutto, nel “Magico” 1998, l'ambita coppa del Tour de France.
A prescindere dalla vera e propria manifestazione, il tracciato della Nove Colli è lì, tutto da provare,
205 chilometri e 9 asperità, magari anche in versione non integrale, per chi non se la sente di affrontarlo tutto d'un fiato.
Il
percorso è impegnativo e suggestivo: dall'atmosfera balneare di Cesenatico ai primi contrafforti appenninici, verso la cosiddetta Romagna Toscana.
Un tracciato di buon livello ciclistico, caratterizzato da molti riferimenti storici, non proprio breve, e selettivo in qualche punto.
I ciclisti non ben allenati, comunque, devono guardare con il dovuto rispetto le scalate arcigne di Pieve di Rivoschio e Polenta nell’entroterra forlivese, fra piano e collina. Bisogna montare rapporti giusti, perché a un certo punto la strada si drizza sotto i pedali e non sarà facile far girare la catena

Per chi, durante le tappe del tour, vuole concedersi una
pausa gastronomica, il consiglio è di salire, magari con tutta calma, fino a Bertinoro. Lì c'è una grande locanda, chiamata Cà de Bè, la Casa del Bere. Per un ciclista al termine della sua fatica è un posto meraviglioso: si degustano le migliori proposte dei vini locali, accompagnate da piadina, crescioni, affettati e formaggi.
Approfondisci qui il
percorso e le tappe
La Nove Colli è diventata una grande manifestazione, non più ormai del “G.C. Fausto Coppi” ma è sopratutto della città di Cesenatico e del ciclismo stesso.
Gli
Hotel della Riviera sono pronti ad accogliere gli atleti. Tra queste i Riccione Bike Hotels, che offrono servizi e pacchetti per soggiorni in bicicletta agli appassionati del cicloturismo.