Gatteo è una piccola località sulla Riviera Romagnola che ospita centinaia di turisti nella bella stagione, ma il
comune di Gatteo, comprende in realtà quattro centri ben distinti, che hanno proprie peculiarità sia per territorio che per economia.

-
Gatteo Paese, ricco di storia e tradizioni;
-
Gatteo a Mare, un tempo chiamato Due bocche, oggi esempio di organizzazione dei servizi turistici;
-
Sant'Angelo, fiorente località industriosa e animato centro commerciale;
-
Fiumicino, spostato sull’attuale comune di Savignano sul Rubicone, si distingue per la presenza di attività industriali e artigianali.
Val la pena, allora, spendere due parole su
Gatteo, consigliandone una visita se si soggiorna in zona.
Oggi Gatteo si presenta come una cittadina a forte
vocazione turistica e sono tantissimi gli
Alberghi a Gatteo Mare che ogni estate accolgono turisti e visitatori provenienti da ogni parte d'Italia e d'Europa.
Ma la storia del luogo è antica, così come provano i numerosi resti e le chiese ancora presenti nel territorio comunale.
Gatteo nasce come stanziamento romano alla foce dello storico fiume Rubicone. Nei sec. XIII - XIV diventa Comune medievale. Con l'avvento del dominio dei Malatesta di Verucchio, prosegue nel Trecento con il consolidamento del
Castello di Gatteo dal carattere abitativo-difensivo, data l'esigenza di assicurare le dimore e difenderle da attacchi esterni e saccheggi.
Oggi il Castello è visitabile solo in esterno. Ha una configurazione quasi quadrangolare; è munito di una torre e cinque baluardi e circondato da una larga fossa. Nella seconda metà del '700 parte delle mura vengono abbassate, la fossa circostante il castello completamente riempita di terra ed il ponte levatoio, unico accesso all'edificio, sostituito con un ponte in pietra.
A testimonianza della sua storia, inoltre, Gatteo conserva opere di pregevole valore artistico:
la Chiesa affrescata di San Rocco (1484), al cui interno ancora oggi sono presenti numerosi affreschi votivi che risalgono in parte al Quattrocento ed altri al Cinquecento,
''frutto di artisti popolareschi, abili specialisti nell'esecuzione di pitture votive''.
Nel 1656 il Feudo di Gatteo si trova sotto lo Stato Pontificio. Da quel momento vede sorgere quella che è l'attuale struttura del paese, con l'ampliamento delle abitazioni attorno al castello.
Nel 1849 Giuseppe Garibaldi, diretto a dar man forte alla resistenza di Venezia, attraversa il territorio passando per Gatteo con oltre duecento garibaldini; sosta nel borgo e prosegue per salpare da Cesenatico alla volta di Venezia.
Ammainata la bandiera dello Stato Pontificio, e messa al suo posto quella tricolore, Gatteo, dopo essere passato al Regno d’Italia, diviene Comune autonomo con decreto del 30 marzo 1860.
Da vedere anche il
Campanile di Sant’Antonio Abate del 1467, le tele del 1700 di scuola bolognese e il fonte battesimale in marmo del 1609, conservate nella parrocchia di San Lorenzo.
Gatteo a Mare, invece, nel suo chilometro quadrato di estensione è esempio eccelso di accoglienza turistica: poco meno di un centinaio di
hotel, campeggi, stabilimenti balneari, appartamenti in affitto, esercizi commerciali ed attività artigianali.
Un piccolo paese che si propone ai suoi visitatori come vero e proprio
villaggio turistico: ricco di strutture ricettive, di ristoro, strutture per lo sport, iniziative culturali e d'intrattenimento, tornei, gare, eventi e animazione per grandi e piccini.