> Rimini: XXVI edizione del Meeting per l'Amicizia tra i popoli
dal 24-08-2008 a 30-08-2008
“O protagonisti o nessuno” è il titolo della XXVI edizione del "Meeting per l'Amicizia tra i popoli" ospitato da Rimini nel Quartiere Rimini Fiera dal 24 al 30 agosto 2008.
Il Meeting di Rimini 2008 riflette sul concetto di persona e su cosa implica la parola 'protagonista'. Oggi viene legata al concetto della persona di successo, molto usata per intendere 'chi sta sotto i riflettori e si fa notare comunque e per forza' e per chi vuole 'possedere la realtà' facendone solo fine del proprio ego.
Questo atteggiamento rischia di portare l'uomo ad essere schiavo delle circostanze, delle cose, delle mode e delle situazioni, tanto da indurlo a diventare prigioniero dell’esito, in una dimensione che lo induce inevitabilmente ad esprimersi in un vuoto formalismo legato alle apparenze. il risultato inevitabile di questo processo è la solitudine, il mal di vivere, lo scetticismo e il cinismo.
Affermava don Luigi Giussani: “protagonisti non vuole dire avere la genialità o la spiritualità di alcuni, ma avere il proprio volto, che è, in tutta la storia e l’eternità, unico e irripetibile”. Un uomo è in verità libero e protagonista della sua vita proprio quando, quasi per una sorta di paradosso, è consapevole di essere legato all’origine della vita stessa, a quel disegno misterioso da cui intuisce che ogni cosa dipende, si affida e valorizza il proprio percorso perchè dono da non imbruttire ma coltivare in virtù di disegni piu' importanti e lungimiranti rispetto a effimere circostanze. Quest'uomo sarà allora capace di rapportarsi con la realtà tutta e disponibile ad una possibile rivelazione. Un uomo che conosce perché ama, è curioso ed accoglie persone e circostanze della vita, quelle felici e quelle dolorose, vuole giudicare tutto nella continua ricerca del significato ultimo dell'esistere.
Gli incontri, i dibattiti, le testimonianze, le mostre e gli spettacoli del Meeting di Rimini vanno a condurre lo spettatore in un percorso legato a quest'ottica, testimondiando la dimensione reale, attuale, fattiva e fattibile di una realtà umana che si realizza in questi termini e diventa anche l’unica, possibile concreta e costruttiva rivoluzione per il nostro tempo.
Ad oggi il Meeting dell'Amicizia tra i popoli di Rimini, con una media di 700mila presenze, si pone come il Festival estivo più visitato a livello internazionale. Interessante è capire che oltre la matrice cattolica di chi propone il Meeting, questo si pone come spazio interculturale e interreligioso, focalizzando l'attenzione sull'importanza assoluta del dialogo, del confronto, dell'incontro per un bene superiore e comune: al Meeting di Rimini fedi e culture diverse, accomunate da un positivo desiderio di conoscenza e di reciproca valorizzazione, si accolgono, si ascoltano, interloquiscono. Così negli anni il palco del Meeting ha accolto e ascoltato personalità come il Santo Padre Giovanni Paolo II a Emmanuel Levinas, cardinale Ratzinger a Madre Teresa di Calcutta, il Dalai Lama e Eugene Ionesco, Andrei Tarkovskij e Riccardo Muti, Lech Walesa e Carlo Rubbia, Abdus Salam e José Carreras, Jean Guitton e Luigi Giussani, Simone Veil e Martha Graham, David Rosen e Francois Michelin e ancora, politici, imprenditori, scienziati, filosofi, artisti.
Il Meeting di Rimini diviene con il suo carattere marcatamente internazionale,crocevia di testimonianze ed esperienze, unico nel panorama culturale del nostro Paese.
Nota assai interessante è che coinvolge un pubblico giovane curioso generoso e caloroso, un pubblico capace di interrogarsi, leggere, porsi domande e cercare risposte sul mistero della persona.
Qui il programma del Meeting di Rimini 2008.
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