"Exempla, la Rinascita dell'Antico nell'arte italiana. Da Federico II ad Andrea Pisano".
Cosa significa questo titolo?
Exempla, ossia modelli e riferimenti culturali e formali presi dalla tradizione e dal gusto classico di cui si nutre l'arte italiana a partire dal Duecento.

In particolare il fenomeno di ripresa dei modelli classici trova il suo epicentro a
Castel del Monte, nell'entourage di
Federico II. La rinascita dell'antico a Catel Del Monte venne vissuta più che altrove con particolare entusiasmo ed intensità.
In questo ambito si formò
Nicola Pisano e artisticamente crebbero accanto a lui
Arnolfo di Cambio e
Giovanni Pisano, dei quali la mostra presenta diverse opere accostate a manifatture classiche che questi artisti presero come modello.
Interessantissimo il
percorso della mostra. La prima parte si dedica all'arte nascente presso Federico II e, come testimonianze, ci sono opere di attribuzione varia, codici e cammei già a confronto con modelli classici di provenienza pugliese e alcune testimonianze normanne. Poi il confronto prosegue tra l'opera di Arnolfo di Cambio, di cui in mostra è la
Donna con l'anfora proveniente dalla Galleria Nazionale di Perugia, che viene messa a confronto con una
Ninfa vista da tergo dei Musei Vaticani, rilievo romano, eloquente testimonianza del “ritorno” al classico.

Nell'ambito della mostra, curatissima, laddove per motivi tecnici non sia stato possibile realizzare
in loco parallelismi diretti con gli originali, si è proceduto mettendo dei calchi o foto.
La mostra termina con una
formella di Andrea Pisano proveniente da Santa Maria del Fiore di Firenze, che raffigura lo scultore classico Fidia intento nel suo lavoro e la bellissima
Madonna con Bambino sempre di Andrea Pisano, proveniente dal Museo dell'Opera del Duomo di Orvieto.
La mostra è anche in tributo a
Federico Zeri, (1921-1998) riconosciuto come uno dei maggiori storici dell'arte italiani che si prodigò tra università e consorterie dei musei, tra critica dell'arte e critica all'abbandono, al degrado in cui versa il patrimonio artistico italiano, che si prodigò nello stabilire “
un metodo di comprensione del mondo per cui la visione della storia dell'arte e la prospettiva della conoscenza della storia dell'arte era un modo per interpretare la realtà ed il presente” (V. Sgarbi) e che amò spendersi a fondo, nella complessa eterogeneità dei suo interessi, per l’antichità classica, l’arte del Duecento e oltre.
La mostra è realizzata e promossa dal
Meeting di Rimini in collaborazione con i
Musei Vaticani.
Alcune info:
orari
dalle 9.00 alle 19.00. chiuso il lunedì non festivo
Dal 24 al 29 agosto orario continuato notturno dalle 9.00 alle 23.00
Biglietti
intero € 10
ridotto € 8
Gruppi solo se prenotati (massimo 30 persone), over 65, studenti universitari con attestato di iscrizione
ridotto speciale € 6
Minorenni e scolaresche (gruppi di massimo 30 alunni) solo se prenotate
gratuito: scuole materne solo se prenotate, accompagnatori gruppi, portatori di handicap con accompagnatore, giornalisti con tesserino, militari in divisa
visite guidate
Gruppi € 70 – Scuole € 50
Le scuole elementari pagano solo l’ingresso
audioguida
Noleggio a persona € 3
altre informazioni
- Accesso e servizi per i disabili
- Bookshop
- Guardaroba e deposito zaini e borse gratuito
- Non possono essere ammessi passeggini, ombrelli e animali all'interno della mostra
- Sono consentiti marsupi porta bambini
catalogo
Pacini Editore
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