Festival di Santarcangelo dei Teatri è una kermesse di richiamo internazionale con musica, danza, teatro, linguaggi sperimentali e folkrore nell'antico borgo di Santarcangelo, nell'entroterra di Rimini.
Santarcangelo di Romagna, a pochi chilometri da Rimini, è una paese magico che ha dato i natali a tanti artisti e poeti, tra cui Tonino Guerra. Dev'esserci qualcosa di speciale nell'aria di questo borgo incantato, dal momento che dal 1971 qui si tiene una delle kermesse teatrali più famose d'Italia, una finestra aperta sul teatro sperimentale, fresco e sorprendente, Santarcangelo Festival internazionale del teatro in piazza.
Nei primi anni '70 quest'evento era promosso dall'amministrazione comunale e pervaso da un forte impeto politico. Lo scopo prefisso era quello di amalgamare le necessità sociali legate ai movimenti del '68 con l'arte teatrale e con il folclore delle tradizioni culturali della Romagna.
Era il periodo in cui si scendeva in piazza per esternare le proprie idee e dissensi. La piazza si trasformava in luogo d'incontro, di discussione, nonché di espressione artistica. Le parole d'ordine erano teatro educativo, teatro propedeutico. Alla fine degli anni '70 in Italia si fece strada il teatro spontaneo: a Santarcangelo si tentò così di portare la città dentro il teatro, aiutandosi con spettacoli fuori dai canoni convenzionali. 
Il festival crebbe assimilando ogni iniziativa e proposta e riproponendole a sua volta a tutti: autoformazione, laboratori, training. Proprio in questo periodo i giovani trovarono nel festival un punto d'incontro. Iniziarono a radunarsi ogni estate accampandosi qua e la per il territorio santarcangiolese per seguire e partecipare agli eventi sempre da più vicino dando vita a un nuovo e grande rito collettivo ormai parte fondamentale del festival.
Negli anni '90 a Santarcangelo dei Teatri si iniziano a vedere nuove tipologie di espressione artistica, prima considerate forse di minor importanza. Infatti la trama che lega il teatro alle altre arti espressive si fa sempre più fitta e solida. Convegni, mostre d'arte, concerti, poesia, seminari iniziano a dilagare e trovare posto tra gli eventi proposti.
Siamo ad oggi: dal 13 al 22 luglio 2012 il Festival internazionale del teatro in piazza tornerà come ogni anno ad animare strade, piazze, case private e spazi esibitivi, come il Lavatoio e lo Sferisterio, con spettacoli di ogni genere che riflettono sul concetto di teatro e di rappresentazione. Lo spettatore si mescola con gli artisti e gli artisti agli spettatori: si crea un connubio unico e inimitabile che abbraccia le scene degli spettacoli e che prevede che anche i normali cittadini vengano chiamati a far parte della rappresentazione.
Santarcangelo è un centro molto pittoresco, arroccato sul colle Giove, composto di casette colorate e attraversato da grotte artificiali scavate in tempi storici nel morbido tufo; durante l'evento si trasforma in 'Cittadella del Teatro' diventando un unico grande palcoscenico di laboratori di linguaggi e idee. 
Quest'anno la direzione artistica del festival è affidata a Silvia Bottiroli, dopo un triennio dominato da un'avvicendamento tra tre diverse compagnie teatrali. Nel programma di Santarcangelo dei Teatri 2012, oltre agli eventi teatrali, ci sono anche diversi laboratori, installazioni e proiezioni cinematografiche; non mancheranno spazi per mangiare insieme piatti provenienti dalle tradizioni culinarie di tutto il mondo e, nel week end, un mercatino di artigianato.
Santarcangelo dei Teatri è gestita da un'associazione che porta il suo nome e che raggruppa i Comuni di Santarcangelo, Rimini, Bellaria-Igea Marina, San Mauro Pascoli, Poggio Berni, Torriana, Verucchio, Sogliano sul Rubicone, Longiano e la Provincia di Rimini. L'associazione è senza scopo di lucro e la sua finalità è la promozione della cultura teatrale. Questo avviene tramite il Festival che è totalmente dedicato alla scena teatrale contemporanea.