Guida ai monumenti di Rimini, un tour nel centro storico della città

Se si sceglie di visitare da soli il centro di Rimini la visita può iniziare da piazza Cavour, salotto riminese, dalla quale si possono ammirare il Palazzo dell'Arengo, il Palazzo del Podestà, il Teatro Galli in corso di restauro, la bella fontana della Pigna.

Sempre dalla piazza si accede ad un altro luogo storico di Rimini, la Vecchia Pescheria, che un tempo ospitava il mercato del pesce ma che oggi è il luogo di ritrovo preferito dai giovani. Proprio qui si affacciano le caratteristiche cantinette, luogo ad hoc per l'aperitivo serale.

Castello Malatestiano a RiminiAlle spalle del teatro, percorrendo la breve via Poletti, si trova piazza Malatesta, dove maestoso e ristrutturato sorge Castel Sismondo.
Pur ridotto dai rifacimenti e dalle trasformazioni successive sa mantenere il fascino originario di residenza-fortezza, grazie alle poderose mura, alle massicce torri quadrate e agli ampi fossati.
In questa cornice affascinante durante l'anno vengono proposte mostre di grande risonanza culturale.

Nella medesima piazza e in piazza Cavour, ogni mercoledì e sabato mattina, si svolge il grande mercato riminese, con centinaia di bancarelle.

Scegliendo invece via Sigismondo, a sinistra del Teatro Gali, si può visitare, non distante, la Chiesa di Sant'Agostino ed ammirare gli affreschi della scuola riminese del '300. Qui si trova anche la tomba del beato Alberto Marvelli, beatificato da Giovanni Paolo II nel 2004.

Proseguendo la passeggiata lungo il corso d'Augusto ci si può dirigere al Borgo di San Giuliano, alla scoperta del vecchio quartiere dei pescatori riminesi.

Ponte di TIberio di RiminiPer giungervi bisogna attraversare il Ponte di Tiberio, un gioiello sul corso del fiume Marecchia: si tratta di uno dei più notevoli ponti romani superstiti, costruito interamente in pietra d'Istria, a cinque arcate, in stile dorico.
L'imponente ponte fu edificato per decreto dell'Imperatore Augusto ed è tutt'ora funzionante collegando Borgo San Giuliano e Rimini.

Prendendo via Gambalunga, dalla piazza Cavour raggiungiamo Piazza Ferrari dove da dicembre 2007 è usufruibile al pubblico la bella area archeologica della domus del chirurgo, di cui gli interessantissimi reperti recuperati sono ora conservati ed esposti al Museo cittadino, nella stessa piazza.

Attraverso il Corso d'Augusto si raggiunge invece la Piazza Tre Martiri, il punto dove si incrociavano il decumano ed il cardo dell'antica Ariminum. La Piazza accoglie, sotto un elegante porticato, negozi e boutique.

Da piazza Tre Martiri, prendendo via IV Novembre, si arriva in pochi passi al Tempio Malatestiano, il Duomo di Rimini, capolavoro dell'architettura rinascimentale.
L'idea architettonica per la realizzazione del Duomo era di rimodellare la preesistente chiesa di San Francesco e farne un tempio moderno ricco di opere d'arte e simbologie esoteriche, da dedicare a Dio e alla città.
Per realizzarlo il duca si affidò a Leon Battista Alberti, il quale progettò il rivestimento in pietra d'Istria in forme classicheggianti, che doveva essere completato da una nuova grande cupola, rimasta allo stadio di progetto.
All'interno sono bellissimi i bassorilievi di Agostino di Duccio, e l'affresco seminascosto nella sagrestia tra le prime cappelle firmato da Piero della Francesca, che raffigura il profilo di Sigismondo Pandolfo Malatesta.

Arco d'Augusto a RiminiTornando indietro e procedendo lungo il corso si presenterà alla nostra vista un altro gioiello dell'antica Rimini: l'Arco di Augusto, il più antico degli archi romani ancora esistenti.
L'Arco venne edificato nel 27 a.C. in onore di Cesare Ottaviano Augusto e sorge nel punto d'incontro tra la via Flaminia e la Via Emilia.

Anche l'Arco d'Augusto è costruito in pietra d'Istria ed era una porta cittadina unita ai lati con le mura urbiche. Tra la ghiera dell'arco ed i capitelli, di assetto corinzio, si possono ammirare quattro divinità: Giove, Nettuno, Apollo e Minerva.
Su entrambe le facce dell'Arco sono collocate due teste di bue che simboleggiavano l'importanza della colonia romana di Rimini.
Nel periodo Medievale l'arco fu privato della parte superiore. La merlatura che vediamo oggi fu costruita nel X sec.
Recentemente restaurato è tornato oggi al suo antico splendore.

La Scala Santa di Campli

A 28 chilometri dalle spiagge e dal festoso lungomare di Tortoreto Lido c'è un grazioso paesino, oggi silenzioso e tranquillo, un tempo cuore pulsante del territorio al confine tra lo Stato Pontificio e il Regno Borbonico. Stiamo parlando di Campli.

Ai piedi dei Monti Gemelli, Campli è un'accogliente cittadina che offre ai suoi visitatori un centro storico ricco di botteghe artigiane e di commercianti e ancora oggi porta le tracce dei privilegi e dello splendore di cui godevano i territori sotto il potere temporale del Papa.

Fu proprio per volontà di Papa Clemente XIV che venne costruita la Scala Santa.
La gradinata risale alla seconda metà del 1700 e si trova accanto alla Chiesa di San Paolo; doveva, secondo la Santa Chiesa, tenere viva la fede dei credenti e portare alla salvezza delle anime attraverso un percorso di penitenza.

Come accadde per la Scala Santa di Roma, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, al penitente era chiesto di salire i 28 gradini di legno di rovere poggiandosi sulle ginocchia; solo in questo modo avrebbe ottenuto la remissione dei peccati.

Sulle pareti della scalinata sono rappresentate in sei affreschi le tappe del percorso di Gesù verso la croce, in questo modo il penitente può rivivere simbolicamente la terribile sofferenza. Una volta raggiunta la parte più alta della scala i colori si fanno più luminosi e brillanti e la luce pervade l'ambiente.

Giunti in cima si può quindi scendere la scala in piedi accompagnati dalle scene gioiose della resurrezione.

La Scala Santa di Campli è un inno all'arte italiana della pittura e della scultura del '700 ed è un luogo che val la pena di visitare.

Visitare Nereto, tra storia e miracoli

Alba Adriatica è una splendida città marittima, che al tempo stesso offre un affascinante entroterra fatto di paesi incastonati tra le montagne che ancora oggi custodiscono testimonianze di storia e antiche tradizioni.

Nereto è uno dei luoghi più interessanti da visitare, dista appena 11 chilometri da Alba Adriatica e si raggiunge facilmente sia con il proprio mezzo che con uno dei mezzi pubblici.

Di origine greca, Nereto divenne in seguito dimora di un gruppo di monaci benedettini che, intorno all'anno 1000, portarono tra gli abitanti il culto di San Martino edificando una Chiesa in onore del Santo.

Tra le curiosità che avvolgono questo paese c'è quella del Miracolo del 1798.
Secondo la storia la città venne attaccata dalle truppe francesi, queste distrussero le abitazioni, diffusero terrore e maltrattarono donne e bambini.
La popolazione reagì uccidendo chiunque avesse compiuto questo terribile gesto, ma le truppe francesi decisero di rispondere organizzando una sanguinosa vendetta.
Una notte, prima che la vendetta potesse consumarsi, una donna che pregava tra i banchi della chiesa sentì le truppe francesi avvicinarsi, corse sul campanile e si mise a suonare le campane per avvisare gli abitanti di Nereto.
Fu così che un gruppo di angeli si palesò davanti agli occhi increduli delle truppe francesi che terrorizzate, scapparono. Ancora oggi questa storia la si può leggere incisa sulle campane della chiesa.
Oltre a questa storia avvolta ancora oggi nel mistero, Nereto, custodisce un'altra piccola curiosità.

Il dialetto parlato dai suoi abitanti subì nel corso del tempo notevoli mutamenti dovuti all'influenza idiomatica esercitata da questo o quell'altro regno. Come buona parte delle località della Val Vibrata, anche Nereto presenta un dialetto a metà strada tra la parlata ascolana e quella puramente abruzzese.
Col tempo la melodia e i suoni piacevoli della parlata ascolana ebbero la meglio, lasciando traccia indelebile di secoli di dominazione.

Escursione ad Ascoli Piceno

L'Abruzzo è una regione fatta di mille paesaggi, di splendide e maestose montagne e di spiagge e un mare mozzafiato. Se avete scelto di trascorrere le prossime vacanze a Villa Rosa di Martinsicuro, non potrete perdere l'occasione di visitarne anche i dintorni.

Dista appena 35 chilometri ed è uno dei luoghi più interessanti da visitare: stiamo parlando di Ascoli Piceno, una città che offre agli occhi dei visitatori un perfetto mix di stili architettonici e artistici.

Passeggiando per le strade di Ascoli è facile scorgere i segni di epoca romana come il Teatro Romano o il ponte di Solestà, che con la sua unica arcata di 25 metri domina sulle acque del Tronto; o le strutture urbane di epoca medioevale come il Palazzo dei Capitani, probablie fusione di ben tre edifici.
Oggi all'interno del Palazzo è allestito il Museo Civico, dov'è custodita una collezione di oggetti di origine preistorica ritrovati nei dintorni.

Per gli appassionati di storia potrebbe essere interessante una visita alla Biblioteca Civica e all'Archivio storico municipale.

Nella vostra giornata ad Ascoli non può mancare una visita al Battistero di San Giovanni. È affascinante l'interpretazione data dallo storico Sabatucci secondo cui, questo edificio di origine medievale, presenta una base quadrata che indica la realtà terrena, mentre la cupola rotondeggiante e la porzione ottagonale della pianta, evocano il paradiso eterno.

Addossato a una parete di tufo, sfrutta una grotta naturale e presenta fosse scavate nella pietra che un tempo dovevanoo conservare le reliquie del Santo: è il Tempietto di Sant'Emidio delle Grotte, risalente al 1717 e che ancora oggi conserva tutto il fascino e il mistero di un tempo.
In un racconto che mescola storia, tradizioni e credenze popolari, pare che Sant'Emidio fosse stato decapitato nel 309 e che fosse giunto fino alle grotte, sanguinante con la testa tra le mani.

Per tutti i buongustai, Ascoli è il luogo ideale per un viaggio enogastronomico alla scoperta della cucina tradizionale a metà strada tra le Marche e l'Abruzzo.

Strada del vino Doc Controguerra

Alba Adriatica non è solo mare cristallino e spiagge assolate, non è solo il luogo ideale per gli appassionati di sport d'acqua che qui possono divertirsi sfidando vento e onde, ma è anche il luogo perfetto per chi ama la buona cucina e soprattutto il buon vino.

A poco più di un quarto d'ora da Alba Adriatica passa la Strada del vino Doc Controguerra, un gustoso percorso che prende il nome dal vino che qui si produce maggiormente: il Controguerra.
Nella regione del Montepulciano e del Trebbiano si coltivano anche altri vitigni come il Cabernet Sauvignon, lo Chardonnay, il Verdicchio e soprattutto il vitigno più autoctono, il Passerina.

Lasciandosi accompagnare dall'istinto, in un viaggio sensoriale fatto di profumi e sapori autentici, si può visitare una cantina, girare incuriositi tra le botti, passeggiare tra i filari di una vigna.

Come prima tappa consigliamo Colonella che dista appena 17 minuti di auto da Alba Adriatica. Ad attendervi un centro storico costruito tra il 1800 e i primi del 1900, con la chiesa di Santa Giustina e la torre dell'orologio.
Qui è doveroso far tappa presso la Cantina Lepore e la Cantina Sociale, due esempi di produzioni d'eccellenza.

Seconda tappa la città di Controguerra: si trova a circa 20 minuti dal mare ed è il cuore pulsante della produzione del Controguerra Doc. Nel grazioso centro storico si staglia un antico Torrione che dal 1279 domina e protegge la città; un tempo lo faceva insieme all'ormai scomparso Palazzo Ducale.

Infine non resta che fermarsi a Torano Nuovo dove, oltre ad assaggiare dell'ottimo vino, si può visitare la chiesa Romanica di San Massimo.

Non vi resta che scoprire le località della Strada del Vino, sorseggiare un calice di buon vino in compagnia della gente locale e fermarvi ad ascoltare le storie e i racconti di un popolo sincero e cordiale.

Escursione a Ripatransone

Ripatransone è un grazio borgo di appena 4000 anime che si incontra risalendo dal mare verso i verdi boschi dell'entroterra abruzzese.
Situato quasi sul confine marchigiano il suo nome deriverebbe da Ripa, che stava per rupe durante il medioevo, e Transone, il nome del fondatore dei castelli ripani.

Ad appena 28 minuti di auto da Martinsicuro, Ripatransone è un'ottima meta per chi vuole organizzare un'escursione giornaliera durante il soggiorno balneare.

Passeggiando per il centro storico ci si incanta davanti all'elegante fattezza delle abitazioni, costruite fin dal 1300 su un territorio collinare. Per questa sua posizione è conosciuta anche con l'appellativo di Belvedere del Piceno.

È infatti all'altezza di Porta di Monte Antico che si può godere di un panorama mozzafiato che domina buona parte dell'Adriatico da Cupra Marittima fino a San Benedetto del Tronto.

Nei ristoranti tipici e nelle osterie che si scoprono dietro l'angolo di una via o di una piazza, si possono degustare vini pregiati come il Rosso Piceno Superiore e il Falerio dei Colli Ascolani. Del resto, la passione per il territorio e per le uve che questo produce ha fatto si che a Ripatransone fosse riconosciuto il titolo di Città del vino per la produzione di vini Doc.

Questi pregiati vini accompagnano altrettante deliziose pietanze realizzate con i prodotti locali e secondo antiche ricette. Anche l'olio extravergine d'oliva è un prodotto d'eccellenza di queste terre.

Tra le cose più curiose da vedere nel centro storico, c'è sicuramente il vicolo più stretto d'Italia. Scoperto nel 1968, misura appena 43 centimetri di larghezza all'altezza delle spalle di un uomo di media statura, per ridursi a 38 centimetri solo un po' più su. I più coraggiosi possono attraversare il vicolo e ricevere dall'ufficio turistico un attestato.

In famiglia, con gli amici o con il proprio partner è piacevole passeggiare per le vie del centro, fermarsi in un ristorante per degustare i prodotti tipici abruzzesi e lasciarsi coccolare dalla cordialità e dalla simpatia della gente locale.

Visita a San Benedetto del Tronto

La leggenda vuole che Benedetto fosse un soldato romano divenuto martire nell'antica Cupra Marittima, giustiziato per la sua fede cristiana. Attorno alla catacomba nella quale venne riposto il corpo, nacque il primo nucleo abitativo della città.



Gli storici sostengono che San Benedetto del Tronto fosse stata edificata in epoca romana, forse sui resti dell'antica città di Truentum, forse nella zona oggi sito archeologico scavato alla foce del Tronto.



Storia sulle origini della città a parte, oggi San Benedetto è una gradevole città marittima rinomata per le sue palme, gli oleandri, i pini marittimi e le piante di tiglio che ornano le strade e che creano un'ampia area verde tra gli alberghi e le abitazioni.



Alla fine del 1800 si cominciarono a costruire i primi hotel e il primo stabilimento balneare; negli anni trenta del Novecento l'ingegnere Onorati fece costruire un lungomare monumentale, una via larga ben 30 metri.



Ma se avete deciso di visitare San Benedetto del Tronto, allora non potete fare a meno di visitare un'antica postazione di comando, la Torre dei Gualtieri, sul colle dove sorgeva l'antico centro della città.
Nella parte frontale della Torre c'è un orologio, ormai simbolo di San Benedetto.



Piacevole anche passeggiare per piazza Giorgini, scattare qualche foto al faro che illumina i naviganti dal 1957 e ammirare la Palazzina Azzurra, anche questa simbolo della città e costruita nel 1812.



Quest'ultima è stata sede dell'agenzia di soggiorno, poi un dancing famoso in tutto il litorale adriatico e oggi perfetta location per mostre d'arte.
Troverete piacevole sedervi in uno dei ristoranti sul mare e degustare il pesce fresco che ogni giorno i pescherecci distribuiscono alle prime luci del mattino.

Giocolandia a Giulianova Lido

Si sa, portare i bambini in vacanza al mare è un'occasione per trascorrere belle giornate in spiaggia con tutta la famiglia, approfittando degli ottimi servizi messi a disposizione dagli stabilimenti balneari della Riviera Abruzzese.
Per le famiglie in vacanza al mare c'è l'imbarazzo della scelta su cosa fare e come divertirsi quando le giornate estive regalano sole e beltempo, mentre in tanti si domandano dove portare i bambini a giocare quando piove o quando il sole è quello tiepido della primavera o del primo autunno.

Giocolandia è un parco giochi che viene in soccorso dei genitori in vacanza ma è molto frequentato anche dai cittadini locali che amano sfruttarne gli ampi spazi per organizzare feste e momenti conviviali.

A Giocolandia potrete trascorrere un'intera giornata facendo divertire i bambini tra tappeti elastici, sparapalline, giochi gonfiabili, video giochi e altro ancora.
Giocolandia, infatti, non è solo una ludoteca; si tratta di un vero e proprio parco giochi con intrattenimenti e attrazioni adatte a ogni età.
Inoltre, il parco si distribuisce su un'area al coperto di ben 2000 mq e comprende anche una Pizzeria-Fast food fornita di pizze, panini, hamburger, patatine e i famosi arrosticini abruzzesi.

Per i bambini piccolissimi, sotto i 3 anni di età, c'è un apposito Angolo Baby fatto di giochi morbidi e tranquilli, dove possono entrare solo se accompagnati dai genitori.

Per i bambini più grandicelli c'è l'imbarazzo della scelta con giochi e attrazioni di ogni tipo: potranno scatenarsi sugli scivoli gonfiabili, tuffarsi nelle vasche di palline, saltare sui tappeti elastici, sfidarsi con tantissimi videogiochi oppure con i giochi più tradizionali come ping-pong, biliardo e biliardino.
Giocolandia dispone anche di un campo da calcetto al coperto, aperto tutti i giorni e accessibile su prenotazione.

Per sapere orari e prezzi consulta il sito ufficiale: https://giocolandia.net/wordpress/biglietti/

La Pista Gialla di Giulianova

Chi sceglie di trascorrere le proprie vacanze a Giulianova cerca una vacanza fatta di sole, mare e tanto divertimento.
Le spiagge sono attrezzate di ogni servizio e comodità, i locali sul mare sono l'ideale per rilassarsi e fare tardi la sera e il kartodromo è adatto a far divertire grandi e piccini.

La Pista Gialla del Salinello è un circuito inaugurato nel 1960, uno dei primi in Italia e uno dei pochi a ospitare negli anni '80 importanti gare.

È proprio qui che Gabriele Tarquini ha mosso i primi passi nel mondo delle quattro ruote, diventando uno dei più famosi piloti italiani. Il karting è la disciplina base dell'automobilismo sportivo e i go-kart sono veri e propri bolidi che sfruttano motori a combustione interna per sfrecciare in pista; divertenti e adatti a tutti, il loro noleggio è diventato l'attività principale dei fratelli Tarquini dal 1987.

La Pista Gialla di Giulianova in breve tempo è stata dotata di tutti i migliori sistemi e le migliori tecnologie per rilevare i tempi, che oggi vengono proiettati su un tabellone luminoso centrale.
Se amate la velocità e l'adrenalinica sensazione di libertà che si prova premendo l'acceleratore, la Pista Gialla fa al caso vostro.

Ecco allora qualche informazione utile:
- in autunno, inverno e primavera la pista è aperta solo nel pomeriggio nelle ore 15:30-19:30;
- dal 15 maggio al 24 settembre è aperta anche la sera nelle ore 21:00-24:00;
- nel mese di agosto e nei festivi la chiusura estiva viene prolungata fino all'01:00.

Il noleggio del kart dura 10 minuti e questi sono i prezzi:
- Baby Kart, da 6 a 9 anni: 12 €
- Mini Kart per ragazzi da 10 a 13 anni: 13 €
- Kart per adulti: 15 €
- Kart Biposto: 20 €.

Il prezzo del noleggio comprende l'utilizzo del casco e della tuta, mentre i sottocaschi monouso si possono acquistare alla cassa al prezzo di 0,50 € ognuno. Sono previsti sconti e riduzioni per gruppi.

Dove si trova la Pista Gialla:
La pista si trova a nord di Giulianova Lido, vicino la località di Tortoreto, sulla Statale 16 Adriatica, sul retro di una stazione di rifornimento API.

Pista Gialla del Salinello
Strada Statale 16, Via G. Galilei, 481
64021 Giulianova Lido (Teramo).

Una visita al Museo di Martinsicuro

Quando arriva la bella stagione e finalmente si realizza il sogno di una vacanza al mare, non si vede l'ora di trascorrere le giornate in spiaggia per tuffarsi in acqua, giocare sulla sabbia e abbronzarsi al sole. A volte però capita di aver voglia di fare o vedere qualcosa di diverso, soprattutto quando capita una giornata di pioggia o meno soleggiata del solito.

Organizzare una visita al Museo di Martinsicuro, in provincia di Teramo, è una buona alternativa sia per gli adulti interessati alla storia e alla cultura dei luoghi in cui soggiornano, sia per quelle famiglie che desiderano intrattenere i bambini con qualcosa di diverso.

Il Museo, denominato Antiquarium Castrum Truentinum, è situato all'interno del complesso monumentale cinquecentesco composto dal Torrione di Carlo V e dalla Casa Doganale.

La Torre di Carlo V di Martinsicuro risale al 1547 ed è stata recentemente restaurata: si presenta come un'imponente costruzione in laterizio a base quadrangolare su tre livelli, notevolmente diversa dalle altre torri costiere abruzzesi.

Da qualche anno la Torre ospita il Museo archeologico di Martinsicuro, inaugurato il 12 agosto 2009, durante la stagione estiva. Nel Museo vengono conservati ed esposti al pubblico interessanti reperti archeologici venuti alla luce durante diverse campagne di scavo nel territorio comunale della Città di Martinsicuro, molte dei quali riferibili alla città romana di Castrum Truentinum.

Reperti custoditi al museo archeologico di Martinsicuro

Potrete ammirare collezioni di monete, numerosi frammenti di vasi in ceramica, rocchetti, telai e vari oggetti in bronzo: i reperti risalgono ad epoche protostoriche, fra la Tarda Età del Bronzo e la prima Età del Ferro. All'interno del Museo è stata anche allestita una sepoltura longobarda, con reperti archeologici databili fra il VI ed il VII sec. d.C e rinvenuti nei pressi del fiume Tronto.

Costo dei biglietti di ingresso:
- 3 € per gli adulti;
- gratuito per bambini fino ai 12 anni;
- gratuito per anziani oltre i 65 anni.

Orari di apertura e altre informazioni utili:
Il Museo è aperto dal lunedì al venerdì negli orari 10:00-12:00 e 16:00-18:00.
È possibile richiedere visite guidate su prenotazione oppure orari di apertura straordinari.

La recente ristrutturazione del complesso monumentale ha reso gli ambienti del museo perfettamente fruibili, garantendo un facile accesso ai disabili che potranno ammirare i reperti senza ostacoli né difficoltà.

Dove si trova il Museo:
Antiquarium di Castrum Truentinum
Via Colle di Marzio, 2
64014 Martinsicuro
Per ulteriori informazioni e per prenotare le visite guidate, telefonare al (+39)0861.760202.