Autore: gestore-adrias
Fiera di San Giuseppe a Cervia, aspettando la Focarina
Airet, la Fiera dell'Aeronautica
Palio del Barone a Tortoreto Lido
Tutti si preparano al grande evento: l'incontro tra i Duchi Acquaviva e il Barone Roberto.
Il Palio del Barone, manifestazione nata nel 2001, è molto simile a quella che si svolge ad Acquaviva Picena dal 1988. A partecipare sono i due rioni della città: il primo Terranova, il cui simbolo è quello di un corvo, e il secondo quello di Terravecchia, rappresentato dalla tortora, animale che pare abbia dato vita al nome della città per la grande quantità di tortore che un tempo abitavano questa zona.
I due rioni si sfidano per accaparrarsi il conteso drappo e quindi la supremazia sulla città.
Tra sfide duelli, parate e saltimbanco avviene infine il matrimonio tra Forastaria figlia del Duca Rainaldo degli Acquaviva e il Barone Roberto, governatore di Tortoreto e amico dell'Imperatore Federico II.
Alla grande festa che rievoca il lontano 1234 partecipano numerosi gruppi folkloristici e come da tradizione viene allestito un enorme banchetto.
Lunghe tavolate nella piazza centrale della città, dove si celebrano le nozze, vengono apparecchiate e imbandite di ogni prelibatezza; i commensali vengono serviti da figuranti in costumi d'epoca e allietati da piacevoli spettacoli di acrobati e giocolieri.
Chi sceglie Tortoreto per una vacanza estiva potrà partecipare a questa rievocazione storica e al Banchetto del Barone, basterà chiedere informazioni all'associazione culturale Le due Torri che insieme al comune e alla pro loco di Tortoreto organizzano ogni anno questa grande manifestazione.
Cosa vedere a Montegrotto Terme, percorso tra arte e storia
Il suo toponimo significa infatti monte dei malati, indicando la presenza di tante persone che venivano fin qui con la speranza di guarire da qualche malanno grazie alle sorgenti termali.
Sono numerose le civiltà che hanno scelto questa terra per insediarsi e oggi sono i manufatti a testimoniare la loro presenza qui.
Nel II millennio a.C.qui vivevano gli Euganei e tutta la zona era ricoperta di fitti boschi da cui spuntavano le cime dei colli, dai quali fuoriusciva del vapore costantemente.
Nel 1° secolo avanti Cristo arrivò la popolazione dei veneti, dall'Illiria, che conosceva bene le proprietà terapeutiche delle acque e riteneva fossero di origine divina, che riproducevano in piccoli ex voto che avevano la forma di parti del corpo umano.
In centro a Montegrotto si possono ancora visitare la chiesa dei Ss. Pietro ed Eliseo e l'Oratorio della Madonna: ha un campanile romanico, costruito su edifici medievali preesistenti, ed è stata ricostruita nel 18° secolo.
Sulla sommità del colle c'è l'imponente Duomo di S. Pietro, edificato nel 1949, là dove un tempo sorgeva un grande edificio romano. Nelle vicinanze c'è un'estetsa area archeologica di età repubblicana e augustea.
È stato ritrovato un vasto complesso termale, con tre vasche per immersioni di varia forma e un sistema di canallizzazione con condotti, scarichi e pozzi.
Ci sono anche i resti di un piccolo teatro del I° secolo e un ninfeo. Vicino al monte Ceva c'è una villa signorile ormai considerata un patrimonio locale: Villa Draghi, edificio settecentesco, che fu abitata da varie famiglie.
Il giardino attorno alla villa è molto particolare, perché vi si trovano piante insolite, vestigia della cura dedicata al giardino.
Qui è possibile vedere anche tante farfalle vive, nella prima mostra del suo genere in Italia, la Butterfly Arc. Coloratissimi esemplari si librano nel cielo tra piante e fiori, nei tre diversi ambienti: amazzonico, indoaustraliano e africano.
Presepi a Bellaria: orari e giorni di visita
citare il presepe dei tini, il presepe del mare alla torre saracena, i vicini presepi di torre pedrera, e controllare se ce ne sono altri a bellaria. Mettere in risalto orario e giorni di visita, deve essere utile a chi soggiorna a bellaria e vuole visitarli (quindi non a paragrafi troppo dispersivi sul capodanno)

